venerdì 29 aprile 2011
La Sora Cesira e Plinio al Royal Wedding! Prima parte
Cari amici,
ho tenuto la gioia per me fino all'ultimo, un po' per discrezione, un po' per scaramanzia, ora però sono qua e voglio condividerla con tutti voi.
Io e mio marito Plinio stiamo andando al matrimonio di William e Kate!
Vi direte, ma che ci sta a fare la Cesira al matrimonio reale? A brutti zozzi infami increduli invidiosi che non siete altro…guardate che la Sora Cesira è una nobildonna e anche Plinio, che solo per passione faceva l'autista di mezzi pubblici ( ora è in pensione ) e ha rifiutato incarichi più adatti al suo rango, c'ha nell'albero ginecologico un sacco di conti ( non solo quelli da pagare ) e di marchesi. Suo nonno, il sor Anacleto di Frattaceppa, e suo bisnonno, il sor Cornelio di Roccagorga, hanno pure lo stemma di famiglia.
Pure io c'ho lo stemma di famiglia: la mazzella.
Comunque, alla faccia di chi ci vuole male, noi siamo qua.
Per l'occasione siamo andati a farci un bel completo all'atelier " Sposa fulgida " a Mostacciano.
Plinio ha scelto un frac metallizzato che gli dona tanto, anche se mi ricorda un po' la " Punto " nuova di suo fratello Furio.
Purtroppo il cravattino gli stava un po' stretto, allora abbiamo usato il collare di " Diablo ", l'alano di mio suocero.
Io invece indosso un modello molto sobrio che mi pare si chiami " Dancing days " e consiste in un abito lungo di un materiale fortemente incendiabile, con volants in domopak. Purtroppo ho un volant fastidiosissimo che mi si conficca sempre fra le chiappe e mi costringe a grossi esercizi di autocontrollo. Plinio ha lo stesso problema con i pantaloni del frac, ma a quanto vedo i suoi esercizi sono già miseramente falliti.
Purtroppo avevo i piedi un po' gonfi quindi, dopo avermi fatto provare il 48 di una scarpina tacco 12, hanno deciso di montare il tacco 12 sotto alla scatola della scarpina.
Plinio invece avrebbe indossato scarpe di mogano con punta lunghissima e affilatissima, ma purtroppo gliele hanno sequestrate all'aeroporto.
Quindi ora indossa delle calzature comprate di corsa qui in Inghilterra che si chiamano " Moon Boots ", un po' caldine ma belle.
Gli inglesi però sono un po' ignoranti e, a quanto mi dicono, si presentano in chiesa senza regalo. Noi invece, dopo esserci consultati lungamente con tutta la famiglia, abbiamo comprato un regalo veramente fantasticissimo.
Innanzitutto non è che si trovi nei negozi, poi comunque non è che tutti lo sappiano fare.
Il falegname Sabatino invece, grande ebanista e abile intagliatore, ha creato per noi il dono perfetto: un lampadario a forma di Lady Diana tutto intarsiato a mano, con le nostre dediche in inglese: " Very good royal wedding from Cesy and Plinio ". Secondo me gli sposi impazziranno.
Il volo per Londra purtroppo è stato un po' avventuroso, perchè mio marito, che ancora si fida della " Tor Pagnotta travel", che già ci aveva mandato in viaggio di nozze in Iran, ha scelto un volo un po' lungo che ha fatto scalo a Bari, Cipro, Atene, Istanbul, Damasco, Milano e Madrid.
Come se non bastasse ha scelto anche un " Low Cost share hotel " al confine con la Scozia. Io pensavo che " Share " fosse il nome dell'albergo, invece in inglese vuol dire " dividere", così abbiamo dovuto dividere la nostra suite con sette pakistani che cucinavano cose morte da molto tempo e di notte si lasciavano andare abbondantemente, che in confronto Plinio con la colite spastica sembra il dolce Remy.
Beh, miei cari, ora vi devo lasciare perchè dobbiamo prendere il carro che ci porterà al pulmann, che ci porterà al treno, che ci porterà al taxi, che ci porterà alla metro, che ci porterà all'Abbazia di Wisconsin o Winchester ( mi pare si chiami così).
Mi sa tanto che ve ne racconterò delle belle!
lunedì 25 aprile 2011
E mannaggia agli svedesi...
Oooooooh! Finalmente una bella dichiarazione da parte di un esponente del PDL! Allora lo vedete che qualcuno di buon senso c'è rimasto?
Chiaramente parlo del sottosegretario alla "famiglia che piace al Papa", il fantasticissimo super eroe Carlo Giovanardi.
Come già saprete, l'Ikea ha fatto una pubblicità che ha fortemente offeso la costituzione del nostro paese, difesa con le unghie e con i denti dal PDL e dai suoi adepti.
Questi svedesi diabolici hanno fatto un poster che raffigura due uomini che si tengono per mano e che fanno finta di essere una famiglia.
Ma dico, vabbè che siete svedesi e il freddo vi ha dato al cervello, ma due uomini per mano noi non li possiamo proprio concepire.
Noi siamo una nazione seria. Noi abbiamo il Papa. Noi ospitiamo il Vaticano. Noi abbiamo un presidente del consiglio che crede nei valori della famiglia e li difende con le unghie e con i denti. Noi siamo contro il divorzio, contro l'adulterio, contro la prostituzione. Noi abbiamo leggi ferree, e chi sgarra paga.
L'unica cosa che non ho capito è l'offesa alla costituzione. Mi risulta infatti che l'articolo 21 della stessa dica che ognuno è libero di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. E' anche grazie a questo articolo infatti che il signore in questione può sparare minchiate a palla di fuoco. Ora, scherzi a parte, mi sembra doveroso ammettere che l'onorevole ha un coraggio esagerato, vorrei quindi soprannominarlo Indiana Jovanards.
Indiana è proprio un grande. Lui infatti, pur facendo parte del PDL, dà veramente fondo alla sua audacia ( ma anche ad un pizzichino di faccia di culo ) e impartisce lezioni di vita.
Adesso ci manca solo che Rocco Siffredi ci dica che la gnocca è cancerogena.
Ma dico, siete quanto di più lontano ci sia dalla Costituzione della nostra repubblica, quanto di più contrario esista rispetto al senso del pudore, quanto di più dissimile al concetto di dignità e avete il coraggio di esporvi facendo una dichiarazione così geniale solo per avere il pacco dono del Vaticano?
Bravi, bravi , bravi. Jovanards tu sei un grande. Sei più temerario di un Power ranger, più audace di un Bakugan.
Adesso spero tanto che l'Ikea bruci quel manifesto oltraggioso e lo sostituisca con la pubblicità delle bellezze della nostra Italia.
Che ne dite del mobile " Kostituzionet “? Lo smonti quando vuoi e lo rimonti come ti pare insieme alle mensole " Quirinalst ".
E del comodino " Preeskrizion"? E del lettino " Minoreen" ? Vogliamo aggiungere anche la cucina " korruzionen " e il salottino " festinoo ".
Non so perchè ma sento che la mazzella si avvicina sempre di più...
domenica 17 aprile 2011
New law, new law
Un inno spontaneo, una creazione sincera per celebrare i fasti e la genialità della prescrizione
breve, dei processi sprint e, perchè no, anche di quelli ultra long con le ali.
Un'opera dovuta, una dedica inevitabile alla legge bricolage, alla Bricofer giustizia e alla
dignitosa lungimiranza della maggioranza del nostro parlamento.
Ma soprattutto, un sentito ringraziamento in musica per aver dato alla nostra nazione un posto
di rilievo fra i grandi della fantascienza.
giovedì 14 aprile 2011
L'uso della mazzella grazie al processo breve
Corsi e ricorsi storici.
Nel medioevo capitava, non raramente, che la gente decidesse di farsi giustizia da sè.
A volte era persino preferibile ricevere una sderenata di schiaffi piuttosto che capitare nelle grinfie di chi, scelto più che eletto per far rispettare la legge, infliggeva condanne ben più pesanti e dolorose.
Non ci volevo credere, speravo che non sarebbe mai successo, ne rifiutavo persino il lontano pensiero, oggi però,
con l'approvazione del cosiddetto " Processo breve ", mi rendo conto che il ritorno a certe pratiche leggermente datate, tornerà di gran moda.
La prescrizione breve in poche parole mette una data di scadenza molto più vicina ai processi.
Un esempio? Omicidio volontario di X, imputato Y, processo da consumarsi entro e non oltre il…
La prescrizione, ossia la scadenza, c'era anche prima. Adesso però è un po' più breve.
La cosa non sarebbe così grave se non ci fosse anche l'efficacia retroattiva, che sarebbe come dire che centinaia di migliaia di imputati in attesa di sentenza, si ritroveranno serenamente liberi perchè il processo purtroppo sarà scaduto.
Fra questi imputati ci sono anche molti colpevoli. Fra questi colpevoli ci sono persone che hanno ucciso, rapinato, stuprato e commesso molti gravissimi reati.
Fra le loro vittime potrebbero esserci i nostri familiari, figli, amici e conoscenti.
Ora mi domando, riusciamo a metterci nei panni di due genitori ai quali hanno ucciso o violentato un figlio?
Riusciamo a metterci nei panni di chi per anni ha atteso, sperato e creduto nella giustizia?
Io una vaga idea ce l'ho e mi porta direttamente all'uso dell'antica mazzella e/o tortòre.
Pur essendo fermamente contro la violenza, dichiaro serenamente che non potrò mai più condannare qualcuno il cui torto verrà vendicato, da lui o da chi per lui, con l'uso della mazzella o delle mani nude.
Ciò mi fa una tristezza orripilante.
Crediamo di vivere nel contesto di una società " civilizzata " e lo stato, che dovrebbe avere come primo compito la salvaguardia dei diritti, nonchè l'educazione civica dei suoi cittadini, nega in un solo colpo la propria missione, approvando una legge terrificante solo per salvare le chiappone di un premier ridotto al lumicino dalle depravazioni sessuali e dal delirio di onnipotenza.
Ma non era meglio fare una legge solo per salvare il suo culo senza sacrificare quello degli altri?
Inoltre, come è possibile che nessun deputato della maggioranza, avvalendosi tra l'altro del voto segreto, non abbia sentito una vampata di coscienza e non abbia votato contro questo schifo?
L'Italia non è un paese cattivo, intendiamoci, presto però sarà un paese molto molto incazzato.
lunedì 11 aprile 2011
Liriche irrinunciabili per un'Italia migliore
In un periodo di crisi sociale e culturale, mi sembra doveroso fare appello a tutte le risorse che, troppo spesso inascoltate, ci ricordano che la nostra Italia è patria innanzitutto di poeti.
Sono pertanto onorata di proporvi una nuova serie di liriche irrinunciabili scritte e narrate dalla fantastica Lory Del Santo.
Buon ascolto!
giovedì 7 aprile 2011
L'important- Un ritratto di Carla Cesira Bruni Sarkozy
La voce di Carla, nostra compaesana naturalizzata francese, ci racconta una struggente storia d'amore nel contesto di un momento politico assai delicato.
L'artista, divisa fra il sentimento appassionato e le accuse di poca simpatia per il fenomeno dell'immigrazione clandestina, dipinge un ritratto sincero e doloroso di se stessa, restituendoci in qualche modo un' immagine quantomeno tenera e indifesa del suo essere donna.
Io invece vado a restituire la bottiglia di vino perchè mi sa che è andata a male.
mercoledì 6 aprile 2011
La Sora Cesira e i "Tevere rangers"
Oggi vi segnalo una delizia che vi farà amare sempre di più il nostro paese.
Come certamente saprete, a Roma, sul biondo Tevere, stanno accadendo delle cose stranissime.
C'è per esempio una colonia di sorci scippatori e un crescente numero di nutrie stupratrici di canoe, in più, come se non bastasse, si verificano degli strani furti di preziosissima monnezza preistorica.
Ma ora finalmente la violenza tiberina ha le ore contate! Oggi ci sono i " Tevere rangers "!
Come chi sono i " Tevere rangers" ? Ma dico, dove vivete?
Questi eroici pattugliatori gommonati altri non sono che un gruppo di volontari che, grazie all'arguzia della governatrice del Lazio Renata Polverini e a svariate migliaia di eurini opportunamente stanziati per l'eroica impresa,
si trascinano da sponda a sponda ingaggiando delle orribili quanto pericolose lotte contro il male.
Alcuni di loro si cimentano in autentici corpo a corpo con il famoso " Rattusgattus ",tipico roditore della fauna locale,
altri invece, fronteggiano spavaldamente enormi esemplari di " stronzus aquaticus".
Sento la necessità di ringraziare la regione Lazio per questa ennesima dimostrazione di solerzia e lungimiranza.
Bisogna sempre dare la priorità alle cose più importanti e anche se ci sono pattuglie di nigeriani che simpaticamente si randellano col machete, stupri omaggio nel centro storico e folkloristiche quanto originali violenze di quartiere,
bisogna riconoscere che almeno sul tevere potremo navigare tranquilli.
Sarebbe anche carino se la regione facesse uscire le figurine dei nostri eroi o producesse delle bustine contenenti
la ranger Polverini che, vestita da tartaruga ninja, combatte il terribile re Sterkus, losco abitante degli intestini tenui e sovrano incontrastato di tutte le marane.
Io intanto, alle prossime elezioni, opportunamente appostata fuori dai seggi, imbraccerò con orgoglio la mazzella chiodata.
martedì 5 aprile 2011
The 6 April - Il finale delle notti di Arcore
Tutte le belle storie devono necessariamente avere una fine, lieta o amara che sia.
E' il caso delle notti di Arcore, che dopo averci "allietato" le giornate e urticato le parti intimissime per svariati mesi, giungono inevitabilmente al loro epilogo.
Abbiamo sorriso invidiosi pensando a quella specie di casa dell'amore che è stata la Berluscvilla, abbiamo sognato di essere anche solo per un giorno le fortunate partecipanti alle tenere effusioni e ai sontuosi banchetti, o magari di sostituirci ai potenti maschioni che, ebbri di dolcezza, ne hanno celebrato i fasti.
Ahinoi, oggi la festa volge al termine.
Il sei Aprile è alle porte e porterà con sè un carico di rimpianti e di amarezze.
Il tribunale di Milano è pronto ad accogliere un caravanserraglio di signorine distinte e professionisti in doppiopetto.
Forse, ma non so perchè nutro qualche impercettibile dubbio, si riuscirà a far luce su ciò che di oscuro ancora resta, ma forse, e mi pare più probabile, si riuscirà a far buio totale su ciò che più chiaro di così non si può.
Riuscirà il legittimo impedimento ad arginare la sadica curiosità delle toghe birbanti?
Riuscirà la prescrizione brevissima a far tramontare la tracotanza di coloro che perseguono punizioni inaccettabili?
Riuscirà il processo flash a far scomparire ogni traccia di buon senso.
Io non so perchè ma mi gioco il 2 fisso e continuo la ricerca di un monolocale su Marte.
venerdì 25 marzo 2011
who wants Silvio forever?
Sta per uscire nelle sale un film che si intitola " Silvio forever " e mi domando se il titolo sia una promessa o una minaccia.
Il suddetto lungometraggio, che sembra essere un vero e proprio documentario sul nostro " leader minimo ", è stato preceduto dal clamore della censura operata ai danni del trailer di presentazione, da parte della nostra inquietante televisione di stato.
Sembra che la Rai si sia avvinghiata al fatto che in alcune immagini apparisse la buonanima della mamma del Sor Silvio e che ciò, in qualche modo, ne offendesse il ricordo.
Vabbè, facciamo che la prendo per buona solo perché altrimenti offendo il ricordo dell'ultimo canone RAI che ho pagato per sbaglio nel 1974.
Comunque il punto è che hanno censurato il filmato sbagliato.
Il vero trailer ce l'ha la Cesira che finalmente, dopo aver convinto il presidente a duettare con lei, pubblica integralmente la testimonianza integrale di questi indimenticabili attimi di gloria.
mercoledì 16 marzo 2011
La Sora Cesira e il bandierone tricolor
Come sapete da qualche tempo collaboro con la trasmissione di SKY Uno " Gli Sgommati ".
Qualche giorno fa', pensando alla puntata del 17 Marzo, mi è stato proposto di realizzare una parodia del nostro inno nazionale.
Facendo mumble mumble con il mio cervello, che sempre più spesso mi restituisce echi di vuoti preoccupanti, ho deciso che no, il nostro inno non si può parodiare.
Anche gli autori e i produttori del programma, invece di darmi un calcio nel culo, hanno dimostrato l'intelligenza che già sospettavo e la sensibilità di cui oggi sono certa ( Is this kiapp lekking?…mah...).
Ci sono poche cose in questi tempi cialtroni alle quali bisogna in qualche modo restare ancorati. Il primo di tutti è il senso d'appartenenza.
Io oltre ad essere italiana, ahimè, sono anche della Lazio, quindi se da un lato quando vado all'estero mi sento le solite strofette su pasta, pizza e Berlusconi, dall'altra sono discretamente avvezza a delusioni e sconfitte.
C'è un fatto però; Io sul mio paese posso fare tutta l'ironia che voglio perché è il mio paese.
Sulla mia squadra posso smoccolare ogni santa domenica perché è la mia squadra.
Io ho il sacrosanto diritto di dar giudizi, lodare, imprecare, incazzarmi, sperare e disperare.
Noi tutti conosciamo i limiti, spesso francamente insuperabili, del nostro paese. Lo amiamo e lo detestiamo.
Lo decantiamo, poco, e lo sbeffeggiamo, parecchio.
Però quando suona l'Inno ci alziamo in piedi. Quando sventola il tricolore ci emozioniamo.
Il nostro senso d'appartenenza va al di la' della destra e della sinistra, al di là delle debolezze, al di là dell'immagine di un paese deturpato dalla maleducazione civica e dalla degenerazione politica.
Noi siamo nati qui e, a meno di velleità esterofile, magari ci moriremo pure.
Anche perché sembra che le pratiche per il rimpatrio della salma siano una rottura di bomboni.
Domani festeggiamo 150 anni dell'unità di questa nazione. Festeggiamo una parte della storia del nostro paese.
La storia di un paese bello, pittoresco, imbroglione, arruffone, paraculo, incerto, oscillante, accomodante, becero,qualunquista, opportunista, simpatico e oggi, ahinoi, un po' retrogrado.
La patria di bellezze e monnezze. Di bianchi, neri e grigi topo.
Il paese di Michelangelo e di " Centovetrine ", di Dante e delle scarpe Geox.
Io lo dico sempre che se avessi più coraggio vivrei altrove.
Continuerò a sostenere che in Italia staremo sempre un passo indietro se non alziamo il culone e ci diamo una mossa.
Avrò sempre il timore che le cose non cambieranno mai.
Però lo sapete che c'è?
C'è che nel cielo o nel pozzo, nell'oro ( laccato ) o nella melma, questo è il mio paese.
Quindi non so voi, ma io l'inno di Mameli non lo tocco e il 17, sul balcone, ci schiaffo il bandierone.
lunedì 7 marzo 2011
Mannaggiammè
Donna Olgettina: un’analisi sociologica.
Siamo ormai consci di attraversare un periodo assai grave per la nostra italica penisola e, prendendone la giusta considerazione, non possiamo fare a meno di stigmatizzare questo fragente socialmente contrastato e storicamente disilluso.
La disoccupazione in Italia è giunta a livelli così paradossali che si sente la necessità di creare nuovi posti di lavoro oltre al milione già creati dal premier Berlusconi.
Persino l’Olgettina, oggi inquilina di moderni vocabolari oltre che di moderni residence in uso gratuito, che già nell’antica Grecia veniva considerata una figura mitologica ( metà bancomat e metà topa ), rappresenta l’ennesimo sogno infranto di noi tutti, ovvero la caduta dei valori di ricchezza, bellezza e spensieratezza .
Oggi, noi donne, che da tempo aspiravamo ad una condizione agiata e privilegiata, siamo costrette, attraverso questo dramma, a rivedere i nostri obiettivi e a rivalutare completamente i nostri dogmi.
Il declino dell’Olgettina e la conseguente caduta dei privilegi ottenuti con il sacrificio, ci mette di fronte ad una realtà amara ed inevitabile.
Questa modestissima opera visiva chiede solo di poter celebrare il tramonto delle nostre aspirazioni e di musicare con grazia il necrologio delle nostre speranze.
lunedì 28 febbraio 2011
Gay
Ciao bellezze,
Avevo preparato per voi un video a sfondo sociologico ma, ahinoi, il nostro presidente del consiglio ha esternato ancora.
Lo so che vi sembrerò monotematica, ma davanti a delle chicche così, come si fa a rimanere impassibili?
Questa volta Silvio the fabulous, oltre a delirare sulla scuola, cosa di cui magari parleremo più avanti, ha avuto il fantastico gusto di parlarci della famiglia.
Ora, in questo momento storico e politico, apprezzerei tanto che il mio premier mi parlasse di cose di cui è più competente, tipo la detrazione delle escort dalle tasse, le riforme informi della giustizia e la distruzione dei vecchi posti di lavoro.
La famiglia no però. Il papa posso arrivare a capirlo perché lui di mestiere fa il capo della chiesa e deve far finta di condividerne i dogmi, Berlusconi invece non lo voglio proprio sentire.
E' un po' come se Cicciolina mi dicesse che il pipino è cancerogeno.
Berlusconi dice anche che finchè ci sarà lui, le coppie gay non potranno mai essere una famiglia come lui la intende.
Questa però, pensandoci bene, per gli omosessuali italiani potrebbe essere un'ottima notizia.
venerdì 25 febbraio 2011
La Sora Cesira e l'ipocrisia della tenda beduina
Oggi sono in vena di una riflessione seria.
A poche centinaia di chilometri dal nostro italico suolo si sta consumando un reality un po' sanguinolento.
Una specie di caricatura di Michael Jackson ottantenne vestito da mister Magoo, da quasi mezzo secolo padrone della Libia, sta barricato dentro un bunker e lancia contestualmente bombe e proclami da acidodipendente, mentre un popolo leggermente incazzato non vede l'ora di corcarlo con la mazzella, per poi disperderne gli eventuali resti negli inferi.
Intanto i lungimiranti ( è ironico ) e avvinazzati responsabili della propaganda dei partiti italioti, imbrattano i muri delle città con scritte tipo " Basta massacri in Libia! ".
Oooooh! Ma che bella idea! Ma come abbiam fatto a non pensare che sarebbero bastati dei manifesti per porre fine allo scempio?
In fondo solo qualche tempo fa' abbiamo omaggiato la caricatura di un dittatore, portandolo in trionfo come un grande statista e lasciandolo accampare con le sue tende beduine sul nostro sputtanatissimo suolo.
Quello che mi domando è solo il perché di questa risibile ipocrisia, tipica di questa periferia di mondo.
Sono anni che ci ciucciamo il petrolio del generale delle mie ovaie, che ci facciamo affari immobiliari, che lo ospitiamo e che lo benediciamo.
Credo che sarebbe molto più coerente da parte nostra strappare i manifesti risolutori e aiutarlo (magari con i nostri soldati che tanto non hanno niente da fare) a tirarsi fuori da quel bunker e a prendere il sopravvento su quegli incivili che alla democrazia tanto non sono abituati.
Proteggiamo il petrolio, sfruttiamo i popoli più sfigati per farne la nostra fortuna, riapriamo pure le colonie che ci farebbero un gran bene.
Gheddafi non è mica impazzito adesso. Gheddafi è scemo da quarant'anni, quindi non ci sono proprio scuse.
Ora faremo qualche bella diretta di " Porta a porta ", dove Vespa cercherà di cogliere in diretta la morte di un inviato sacrificale e dove opinionisti faranno infiammare il colon dei telespettatori compiacenti. Poi faremo tanti servizi speciali sulle fosse comuni. Poi forse un format televisivo dal titolo " Chi vuol esser dittatore?" Con le " Stragine " che si occuperanno di solleticare gli occhi di chi al sangue preferisce sempre la chiappa.
Io nel frattempo intono un mantra sempre più carico di vaffanculi, nell'attesa, chiaramente vana,di un passaggio su Marte.
giovedì 24 febbraio 2011
Sta arrivando il nuovo video...non vi allontanate!!!!
Ciao bellezze mie adorate! Sto mettendo i sottotitoli al nuovo video e conto di pubblicarlo fra pochissimo. Nel frattempo vi omaggio dei lavori che sto facendo per la trasmissione " Gli sgommati", in onda su Sky uno alle ore 21 dal Lunedì al Venerdì.
Non vi allontanate eh...!
mercoledì 16 febbraio 2011
La Sora Cesira ama Sanremo
Il festival di Sanremo come al solito è stato bellissimo.
Innanzitutto mi è piaciuta tanto la scenografia. Vogliamo parlare di quando, proprio all'inizio, si sono alzati in volo i due enormi salvaslip che hanno svelato la Clerici? Quanto mi sono emozionata!
Antonellona aveva un bellissimo abito di " Bricofer " che la rendeva tanto snella e, insieme alla dolcissima figlioletta, chiaramente sedata col " Ritalin ", ha aggiunto alla serata quel certo non so che che è meglio non sapere.
La scelta del cast poi, quest'anno è particolarmente azzeccata.
L'unico appunto che vorrei fare è quello di dotare Gianni Morandi di comodi rialzi plantari perché sembra perennemente in ginocchio.
Per il resto, bravissime le due ragazze.
Grazie a loro ho infatti scoperto di saper ballare sia il tango argentino che il twist sardo.
Certo, come compagno avrei mio marito Plinio e non il Tanguero che è uguale al fratello di Berlusconi davanti e ad Andreotti di dietro, ma si sa, nella vita chi si accontenta…nel mio caso si accontenta punto.
Parliamo un po' delle canzoni? Anche No?
Purtroppo o per fortuna Sanremo è il festival della canzone italica, quindi adesso ne parliamo.
La canzone che mi è piaciuta di più è stata quella di Anna Oxa in curdo. Ho trovato encomiabile la sua volontà di dare voce al popolo del Kurdistan, e anche se la scelta può risultare impopolare, sono certa che in futuro verrà premiata.
Mi è piaciuta anche " Bastardo" di Renato Zero con i Tokyo hotel e la canzone di Albano sull'omicidio di Amanda Lear.
purtroppo mi sono persa una ventina di minuti del pezzo di Barbarossa con la sorella di Nicky Lauda perché al settantaquattresimo " Giù giù…su su…" Mi ha suonato la mia vicina Mariona che aveva bisogno di un limone perché dopo Giusy Ferreri aveva male al basso ventre.
Voglio anche riascoltare, anche se in comode rate, la canzone di Vecchioni.
Mi piace molto il testo, specie quando dice che gli svizzeri sono puntuali, Venezia è bella ma non ci vivrei e i negri hanno il senso del ritmo.
A proposito, molto bello anche il testo di Max Pezzali che non riesce a vedere i secondi tempi dei film e quello di Patty Pravo che confonde il vento con le rose. La capisco, succede spesso anche a me.
Beh, stasera sarò di nuovo di fronte alla tele.
Certo, ieri sera alla trentaquattresima telepromozione ho avuto il collasso dell'ovaio sinistro, stasera invece, grazie all'uso sapiente e sconsiderato del Tavernello al gusto Prozac, conto di essere in gran forma.
giovedì 10 febbraio 2011
La Sora Cesira non sa come dire grazie...
Io non riesco a trovare un modo abbastanza sentito e affettuoso per dirvi grazie.
Grazie per avermi seguito durante il primo anno del blog, grazie per aver cliccato i miei video e i miei post deliranti, grazie per aver commentato, condiviso e suggerito. Grazieeeeeeeeee!!!
Ma grazie soprattutto perchè per merito vostro, e solo vostro, oggi la Cesira sta cominciando persino a trovare dei lavoretti e può lasciare le precedenti professioni precarie di collaudatrice facciale di tubi di scappamento, arrotolatrice di scotch da pacchi e compositrice di musica da citofono.
Penso che se in un altro momento fossi andata a proporre i miei video o il Cesirpensiero a chicchessia, avrei collezionato una timballata di calci sulla bombarda ed ora sarei costretta alla plastica chiappale.
E invece no. Invece, solo grazie a voi e questo non lo dimenticherò mai, oggi la Cesy Rubacuori rilascia persino delle interviste…. ma dico vi rendete conto?!
Questo ennesimo scandalo la dice lunga sul futuro del nostro paese….
Io comunque mi godo con sano divertimento questo momento di gioia e, scusate se mi ripeto, so che ciò è avvenuto un po' per merito mio e molto per merito vostro.
Visto che ci siamo, ci tengo molto anche a dedicare un vigoroso gesto dell'ombrello, unito ad una volgarissima coreografia da stadio che prevede l'uso contemporaneo delle braccia e del basso ventre, a tutte le persone che nel corso della mia esistenza professionale mi hanno dato picche senza neanche cominciare il giro, e naturalmente anche alla security della villa di Arcore, che mi ha sempre rifiutato l'ingresso solo perchè invece di entrare con Lelemore, ho tentato di forzare il posto di blocco con il mio Benelli 50 truccato da Vespone, inguainata peraltro in una elegantissima salopette di pelle suina.
Ora, amici miei adorati, spero che continuiate a starmi vicino per ridere insieme di questo paese un po' farlocco e delle sue inimitabili perversioni.
Io, ricordatelo bene, vi amo veramente assai.
P.S. Ultima cosa… vorrei rispondere a tutti i vostri commenti, vi sarei quindi grata se aggiungesteste (congiuntivo) la vostra email al fine di darmene la possibilità ( ammazza che frase precisa che m'è uscita! )
lunedì 31 gennaio 2011
giovedì 27 gennaio 2011
La Sora Cesira e l'obolo del canone tv
Io la buca delle lettere la chiamo " il loculo dell'infamia".
Mi pare inevitabile infatti, visto che siamo nel secondo decennio del terzo millennio, che a scrivere ancora delle lettere siano esclusivamente degli enti e/o delle organizzazioni foriere di comunicazioni luttuose o di insolito malaugurio.
Io di solito ricevo missive dalla Gerit, che mi intima di pagare multe prese in triciclo nel 1970, da "Le sorelle verginimmacolate del preziosissimo sangue addolorato della misericordia dell' abbastanza addolorata", che mi mandano bollettini postali da trecento eurini, dai miei figli negretti (che ormai hanno quarant'anni ) sparsi per l'Africa, dagli autocentri Skoda che mi vogliono presentare la nuova spider polaccoucraina che va da O a 50km in mezz'ora, infine dalla RAhahahahahai televisione italiana.
Ieri infatti c'era lui, il canone.
Io non è che non voglio pagare il canone, io vorrei che qualcuno venisse a sgretolarmi i canali Raitelevisivi dalla televisione di mia proprietà.
Certo ci sono alcune eccezioni, il TG 1 è una di queste.
Il telegiornale di Minchiolini infatti vince sempre. Il TG 1 è troppo avanti.
Ieri sera poi ha toccato delle vette inesplorate.
Le notizie di ieri, sui TG normali, riguardavano le nuove intercettazioni dell'inchiesta Ruby- Nano delle meraviglie, La sentenza del caso di Via Poma, gli scontri in Egitto e il caso della casa del coso che di lavoro fa il cognato di Fini.
Minchiolini naturalmente ha dedicato un'intervista bisestile al vicino di casa di Tulliani a Montecarlo.
L'intervista esclusiva ha fatto luce sul fatto che il signor Tulliani, molto gentilmente, ha pagato la riparazione dei danni causati dalla sua ristrutturazione(OOOOOOH! ) e sul fatto che una volta una signora bionda, che poi è risultata essere Elisabetta Tulliani, è entrata nella casa ( OOOOOOOH! ).
Il servizio sul caso Ruby è andato in onda all'interno di un reportage sulla cottura dei Canederli al formaggio puzzone in Val di Fiemme.
Che meraviglia.
Cosa pensa di fare l'Augusto direttore? Occultare le notti di Arcore in nome della necessità di far dimettere Fini?
Ora, posto che secondo me dovrebbe andare tutti indistintamente a casa e rinunciare ad ogni velleità, presente o futura, di sedere su una poltrona in nome della repubblica italiana, trovo veramente tenera e ammirevole la servizievole abnegazione del direttore del TG1 alla causa del suo amato padroncino.
Detto questo, conscia di rinuciare ad alcune fiction veramente insuperabili e a spettacoli di varietà con la reincarnazione di Pupo e la sua stellare compagnia cantante, spero di ricevere un giorno un ufficiale giudiziario per il pignoramento dei mobili in seguito al mancato pagamento del tv-obolo statale, mi piacerebbe anche essere arrestata per vantarmene un giorno con i nipoti.
mercoledì 26 gennaio 2011
Questo è veramente troppo...
Oggi miei cari ho battuto un record.
Ho trovato una delle menti più malate dei nostri tempi.
Dimenticate per un attimo il nano delle meraviglie e le sue veline buongustaie, dimenticate i serial killers, il fantatroiaio della giunta comunale di Roma, le parentopoli italiote e tutte quelle delicatezze che ci pregiamo di seguire quotidianamente.
Il cervello di cui sto per parlarvi trionfa. Le Sinapsi contorte di questo mostro sbaragliano qualsiasi avversario. La materia beige di questo encefalo agonizzante
non ha pari.
Parlo della signorina cinese che pubblica video in cui ammazza e tortura gli animali.
La fanciulla pare abbia migliaia di estimatori,anche più malati di lei, che si eccitano pure.
Ella, di fronte ad una telecamera accesa, fa cose che certo non sarò io a descrivervi.
A questo punto avrei alcune riflessioni…
La prima è che sono pronta ad affrontare il diluvio Maya del 2012, purchè la sciacquata sia generale e si porti via anche questa allegra compagnia di mostri.
La seconda è che la prossima volta che sento dire che siamo tutti uguali da un prete, una maestra, un educatore, un avvocato, un puffo, tiro giù uno tsunami di vaffanculi (almeno per oggi vi prego di perdonare i termini).
La terza è che se nel giro di qualche giorno non vengo a sapere che la tipa è in isolamento all'inferno, mi impegno a portarcela personalmente.
Io lo so che dovrei scrivere cose divertenti, so che questo blog vi ha abituati a sorridere con una sana ( spero ) satira, ma so anche che ci sono delle cose che vanno troppo oltre e visto che posso pregiarmi di un piccolo seguito di amici, credo sia mio dovere segnalarle.
Allora miei cari, prendete una piccola borsa e riponetevi il minimo indispensabile, poi copritevi bene e cercate un posto più riparato possibile.
Se stavolta ci dice bene, fra fusi orari, ora legale, riscaldamento del globo e buco nell'ozono, la Mayasciacquata cala un po' prima.
Io mi sono rifiutata di assistere a questo scempio, se voi volete dare un'occhiata andate su:
http://www.express-news.it/?p=48906
giovedì 20 gennaio 2011
La fidanzata di Berlusconi
Finalmente la verità inconfutabile sulla relazione stabile del nostro presidente.
L'amore trionfa sempre sull'invidia e sull'odio.
Popolo di invidiosi!
martedì 18 gennaio 2011
La Sora Cesira vorrebbe parlare con Clint Eastwood
ATTENZIONE: NON LEGGETE SE NON AVETE VISTO IL FILM, O VOI FORTUNATI ASSAI.
Allora. Cinema Giulio Cesare, Roma, sala 1. Accanto a me ben quattro suore.
Marie Lalalà, speaker del tiggì francese, viene investita dallo Tsunami e dopo esser stata tra la vita e la morte e aver visto l'aldilà, purtroppo torna nell'aldiquà.
Due gemelli, figli di una che sta peggio di Amy Winehouse, si vogliono tanto bene ma uno muore e l'altro viene affidato a George e Mildred.
Matt Damon è un sensitivo che non esercita più, ma se ti tocca le mani vede tutti i morti tuoi, quindi è meglio salutarlo da lontano.
La parte di mademoiselle Lalalà è in francese con i sottotitoli molto bassi, quindi se davanti avete qualcuno molto alto dovrete indovinare la trama, io davanti avevo i "Cugini di campagna" quindi quello che dico sbaglio.
Il sensitivo ha due hobby : Ascolta audiolibri di Charles Dickens letti da Alvaro Vitali e taglia pomodori.
Il secondo hobby lo porta a conoscere una tipa con la frangetta a tettoia che cerca di farselo in tutti i modi, lui però convinto che lei voglia solo sfruttare il suo sensitivismo le dice che si rifiuta di esercitare, allora lei si benda gli occhi e gli dice di farle sentire un sapore che lei dovrà indovinare e l'imbecille, che ha la sensualità di un carrello della GS senza l'euro dentro, le mette in bocca la noce moscata, i peperoni e i fagioli messicani, poi le prende le mani e dicendo che farà un'eccezione, le vede i morti.
Lei chiaramente (come biasimarla) fugge piangendo, con una colite atroce, le mutande cartonate e l'alito da Barboncino.
Nel frattempo Marie perde il posto al tiggì e si mette a scrivere un libro sull'aldilà perchè è entrata in fissa.
Anche Matt Damon perde il lavoro che ha in fabbrica, così suo fratello cerca di convincerlo a tornare a sensitivizzare facendo una società con lui e il mago do Nascimento. Matt all'inizio dice di sì perchè vuole aiutare il fratello a comprare un parrucchino nuovo con l'attaccatura un po' più bassa, poi però non ce la fa e scappa a Londra.
A Londra finalmente avviene la cosa più originale del film, ovvero le tre storie si incrociano.
Marie, nel frattempo diventata anche cornuta, presenta il suo capolavoro alla fiera del libro.
Ovviamente anche gli altri due vanno alla fiera del libro dove, fra visioni di morti e letture interessantissime, entrano in contatto.
Il gemello Winehouse vuole assolutamente una lettura mortuaria da Matt il quale, risvegliatosi improvvisamente, vorrebbe dare una visione di mano morta alla tipa francese.
Il bimbo però è così scassapalle che Matt cede e dice al pupetto di esser entrato in contatto con un maschietto di dieci anni circa, molto molto fedele, vivace e affezionato.
Poi guarda il bambino e gli dice : " Si chiama Rin tin tin tuo fratello? "
Alla fine comunque saranno tutti contenti.
Baby Winehouse dopo aver conferito prima con il pastore tedesco, poi con Don Lurio e con Macario, riuscirà a parlare con il gemellino, mentre Matt e la Lalalà vivranno felici e contenti.
Io durante questo film ho pianto due volte: la prima di disperazione quando non è passato il bibitaro, la seconda di gioia quando sono passati i titoli di coda.
Le suore accanto a me, passati i primi venti minuti, hanno giocato col cellulare e fatto a chi sputava più lontano.
il film è un pizzichino lungo, quindi se decidete di vederlo in aereo sulla Roma-New York, assicuratevi che sia un volo senza scalo.
Il voto più giusto è stato quello de " La repubblica " che al capolavoro ha dato quattro palle.
Credo fosse un eufemismo per du' palle al quadrato.
giovedì 13 gennaio 2011
Aggiungi un posto all'A.T.A.C.
La Sora Cesira, deliziata dagli eventi, non può fare a meno di dedicare un sentito omaggio al sindaco di Roma il quale, con italico garbo, ha pensato di cacciare quei gran furbacchioni distrattoni della giunta comunale che hanno permesso che la macchia di uno scandalo chiamato parentopoli gettasse orribili ombre sul suo operato di primo cittadino.
Ma dico io… ma possibile che un sindaco non si possa distrarre o fare un weekendino che subito voi date posti di lavoro come se piovesse?!
Allora via! A casa!
E speriamo che Bertolaso accetti di fare il vice sindaco...
martedì 11 gennaio 2011
La Sora Cesira e l'italica bestemmia
Non capisco quale sia la collocazione della bestemmia nell'italico paese.
All'uscita dalle scuole materne si sentono un sacco di " Porco zio ", " Borgo Pio ", " Lady Madonna " e tenerezze dello stesso genere sublime.
Una volta che il nostro amato nanopremier delle meraviglie esclamò " Per Dio ", persino Paparatzinger disse che si trattava di una banalissima moltiplicazione.
Nel calcio si possono fomentare le masse che poi si corcano con le mazzelle, si può fare " BUUUU " ai giocatori di colore, si può dar fuoco agli spalti e commettere falli con il preciso intento di spezzettare gli arti inferiori, ma se poi bestemmi ecco il cartellino rosso.
Allora io ai miei figli Jolanda Sue Ellen e Fausto Kevin , quasi maggiorenni, e ai miei nipotini Alan e Furio James, molto minorenni, cosa devo spiegare?
Ieri stavamo assistendo al " Grande fratello ", dove generalmente si picchiano o s' inchiappettano per far divertire la gente. Nella scorsa puntata invece hanno perso un sacco di tempo per cacciare un paio di bestemmiatori occasionali.
Nel frattempo i miei nipotini, che frequentano una scuola molto chic, si scambiavano tenerezze tipo " 'orco ddue passame i poppicorni ".
Ho un po' di confusione.
Una volta mio marito Plinio, nel lontano 1973, tirò un bestemmione per sbaglio ed io per sbaglio gli diedi una sediata.
Ci sono tantissime parolacce fantastiche e ritengo che si possa evitare di scomodare nostro Signore per inserirlo nel quotidiano intercalare. Ma questa è solo un'opinione molto personale e la tengo per me.
Dal punto di vista cosiddetto "sociale" invece mi domando come si possa essere così zozzamente ipocriti.
Produciamo " Realities" che prevedono atti sessuali " tutti contro tutti ", anche con bambini, flora e fauna.
Programmi dove la gente si mangia sterco di alieno o dove si fanno viaggi " all inclusive "
fra le ragadi anali di novantenni diabetiche. Format dove ci si ammazza e ci si sbrana. Dove si esibisce il peggio dell'infimo.
Ma forse ho capito.
La bestemmia è perdonabile unicamente nella vita di tutti i giorni. Anche in bocca ad una suora carmelitana con triplice voto carpiato di obbedienza.
E' valida se pronunciata in ambiente domestico, scolastico, lavorativo e ludico.
Non è valida però nei media, perchè i media li vede il papa che s' incazza e se il papa s'incazza non è bene.
Non va bene perchè insorge il mondo cattolico.
Ma chi è 'sto mondo cattolico? Ma non è che si tratta di un'associazione tipo quella dei consumatori?
Ma io faccio parte o no del mondo cattolico? Boh, a me 'sto mondo cattolico mi mette un po' d' ansia perchè non so chi ho di fronte.
Ho paura che sia uno che di nome fa " Mondo " e di cognome " Cattolico ", che è in grado di condizionare la politica e addirittura i produttori di Mediaset.
Per quanto mi riguarda comunque, in casa mia così come negli ambienti che frequento, ad una bestemmia corrisponderà sempre una sediata, ma abbiate la grazia sopraffina di risparmiarmi moralismi orripilanti.
Il moralismo dovrebbe essere reato e se non erro fu proprio Gesù a dire " C'avete una tale faccia di C... a giudicare gli altri che la prima pietra che trovo ve la tiro appresso" poi addolcito in " Chi è senza peccato scagli la prima pietra ".
Allora, non sarebbe meglio se il signor Cattolico si facesse i gargarismi alla coscienza con l'idraulico liquido?
Non sarebbe il caso di fare una taratura alle bilance prima di soppesare?
Perdonate lo sfogo, è la pre-menopausa.
mercoledì 5 gennaio 2011
La Sora Cesira e il significato di " Economia " spiegato ai bimbi
L'altro giorno il mio nipotino Alan, che frequenta la quarta elementare, mi ha chiesto aiuto per il seguente temino : " Spiega ai tuoi amichetti il significato della parola economia ".
Sinceramente la parola " Economia " in quarta elementare non mi ha stupito più di tanto, la parola " Amichetti " invece sì visto che la classe, oltre ad annoverare scippatori in erba e apprendisti borseggiatori, si è resa protagonista di un tentativo di stupro di gruppo ai danni della suora di catechismo.
Ma lasciamo perdere questa storia.
La parola " Economia ",caro Alan,… ma andiamo per ordine...
Dicesi economia l'arte di far rimanere poveri quelli che si sacrificano per far esistere i ricchi.
Per esempio nel 2011 chi è povero rimarrà povero a meno di una grandiosa botta di culo tipo super enalotto o eredità di zio lontanissimo.
La differenza fra i poveri del primo/secondo mondo e quelli del terzo mondo è la disponibilità di beni e il clima.
I " nostri poveri " sono molto meno poveri di quelli del terzo mondo.
I nostri poveri sono "poveri relativi" e cioè soggetti a rate , leasing , prestiti e finanziamenti.
I " poveri assoluti ", ovvero quelli del terzo mondo, sono soggetti solo ad una gran fame.
Ma vediamo le differenze.
Il terzo mondo serve agli altri due mondi per essere quello che sono.
Infatti ai primi mondi fa assai comodo che nel terzo muoiano di fame o al limite si corchino con la mazzella dalla mattina alla sera.
Quando in Rwanda all'improvviso cominciarono a importare misteriosamente mazzarocche e mannaie, qualcuno delle nazioni unite disse agli USA : " Guardate che lì si stanno per fare a pezzetti piccoli piccoli fra parenti e vicini di casa! ".
Gli USA allora fecero subito una canzone per raccogliere fondi, una bella organizzazione umanitaria e uno strillaccio tipo " Mannaggia al diavoletto che vi fa litigare! ".
Il risultato fu che i Rwandesi, così come i nigeriani, e tre quarti degli africani, si decimarono fra loro facilitando lo sfruttamento della loro terra da parte di trafficanti e banche, ovvero il potere economico.
Adesso i superstiti di questa bella bravata, oltre ad avere una fame atroce, c'hanno pure gli arti mozzati e dondolano come matrioske.
Sappi inoltre, cucciolo adorato, che le banche, che sono quelle che girano intorno a te e quando meno te l'aspetti te lo appizzano, sono molto amiche dell'uomo.
Loro concedono prestiti.
Li concedono solo a chi deve comprare un tv a settemila pollici, lo smartphone planetario e la macchina un po' veloce.
Per mangiare o far studiare i figli ci sono gli strozzini ad un tasso leggermente inferiore.
La differenza è che le banche ti danno i soldi solo se offri delle garanzie, ovvero se sei proprietario di qualcosa che poi ti levano appena sgarri.
Invece gli strozzini ti danno i soldi a patto che tu sia proprietario di arti da spezzare o parenti da fare " julienne " se non saldi il debito.
La banca ti si ciuccia tutto con grazia e disinvoltura, girando sempre intorno a te.
Gli strozzini sono di grande volgaritè e non hanno un ufficio a vetri con opuscoli ordinatissimi e caramelle gelatinose.
Spero che adesso, caro bimbo mio, tu ti sia fatto una piccola idea.
Dì comunque ai tuoi amichetti di stare tranquilli perchè è interesse di tutti che noi si abbia sempre una piccola possibilità di acquistare qualche irrinunciabile bene di lusso.
Per quanto riguarda il terzo mondo inoltre ho ottime notizie.
Sappi che basterebbe donare TUTTI l'uno per mille per dare un po' di sollievo ai poveri " Assoluti ".
In Italia purtroppo ci siamo già impegnati con la chiesa cattolica,che ne ha tanto bisogno, ma l'Europa intanto mi risulta libera.
Il problema è che se diamo loro da mangiare loro riprendono le forze e prima o poi si incazzano, invece così non gliela fanno manco a stare in piedi.
Credo che l' " Economia " abbia deciso così.
Comunque so che l'America sta preparando un cd bellissimo!
La bella notizia qual'è dunque?
La bella notizia è che l'economia è ciclica, come la banca che gira intorno a te.
E gira che te rigira dicono gli economisti americani " The cucumber always goes back to the greengrocer ".
E, nipote adorato, nel caso voi abbiate già murato viva la professoressa di inglese, sappi che
" Cucumber " vuol dire cetriolo e " Greengrocer " vuol dire ortolano.
giovedì 23 dicembre 2010
Natale...finalmente...daje va....
Finalmente il natale è arrivato. Veramente.
A Dio piacendo domani sera, dopo le ultime coltellate per aggiudicarsi il tabellone della tombola, tornerà la pace.
Non so voi ma io in questi giorni ho assistito a dei bellissimi episodi di violenza urbana.
Ho visto un ragazza appena adolescente che strappava con le mani il parafango del "pandino" di una novantenne, ho assistito ad una scazzottata per aggiudicarsi l'ultimo tocco di parmigiano in offerta, ho testimoniato a favore di un distinto signore aggredito da due suore col cric.
Adesso non resta che farsi gli auguri per questa santissima ricorrenza e per un anno nuovo che viste le premesse si annuncia molto peggiore di questo.
Noi a casa faremo una bella cenetta per la vigilia.
Il menù sarà molto ricco e comprenderà, come da tradizione, la " Matrioskorata".
La suddetta specialità non è un pesce proveniente dai freddi mari del nord, bensì un' invenzione di mio marito Plinio il quale, sapendo che è vigilia e in teoria non si dovrebbe mangiare la carne, compra un'orata obesa e la farcisce di fegatelli, spuntature e frattaglie , pensando che nessuno se ne accorga.
La " Matrioskorata" è un premio per i sopravvissuti alla lasagna di Mariona, mia epica vicina di casa, che ogni anno riesce a partorirne una versione più infame del natale precedente.
Pensate che nella lasagna delle passate festività sono stati rinvenuti dei feltrini da comodino e la figurina dell'Albinoleffe dell'album panini.
I nostri vicini di casa hanno persino diffidato legalmente la povera Mariona dal replicare il pregiato piatto. Niente da fare, lei ci tiene troppo e anche quest'anno ce ne rifilerà una succulenta porzione.
Del tasso alcolico della serata si prende cura mio cognato Pierino, detto " Piurino" perchè a metà serata si piscia sempre sotto.
Piurino, che ogni anno fa una colletta per comprare il " vino bbono ", come dice lui, è in realtà un ignobile riciclatore di " Tavernello " e, come se non bastasse, allunga pure quello con massicce dosi di alcol puro.
Pensate che la scorsa vigilia la mamma di Plinio, ubriaca come una contadina uzbeka, si è spogliata nuda e ha fatto 35 palleggi di sinistro con una candela di padre Pio dal peso di sette chili, poi è caduta e si è fratturata la dentiera.
Tutto sommato però la vigilia mi diverte tanto ed è un pretesto per vedere i parenti che si frequentano di meno durante l'anno.
Quest'anno, fra gli altri, ha già confermato la sua presenza zia Sarah Mariah, finalmente uscita di galera dopo un' impercettibile condanna per truffa.
La zia è di professione "acrobata stradale", ossia si butta sotto alle macchine piccole in corsa e si fa risarcire dall'assicurazione.
L'anno scorso però è stata investita per dodici volte sulle strisce da dodici " Daewoo matiz" diverse, quindi forse si è sparsa un po' la voce e sono sorti alcuni sospetti.
A cena ci saranno anche mia sorella Desdemona detta Desdy e suo marito Kabir, fachiro del circo di Water Togni.
Pensate che persino Kabir, che di professione ingoia spade e mastica chiodi, non è riuscito a digerire le lasagne di Mariona.
A mezzanotte infine si scarteranno i regali.
Quest'anno però non mi fregano come gli anni scorsi.
Stavolta sono andata da " Fai faville con tutto a mille " e con due soldi ho preso un pensierino a tutti.
Ho comprato un portarotolo di carta igienica del Lecce che siccome è giallorosso basta che cancello la scritta e diventa della Roma. Oltretutto ha la radio e le lucine ad intermittenza.
Poi ho preso sei confezioni regalo di profumo e bagnoschiuma " Eau da bau", poi però ho scoperto che è per cani, quindi conto di coprire l'etichetta in qualche modo sperando che non se ne accorga nessuno.
Un'altra cosa geniale che ho trovato è un ombrello che diventa machete, che diventa livella, che diventa guinzaglio, che diventa bastone da passeggio, che diventa stendino, che diventa lucchetto da bici. Secondo me se lo litigheranno insieme al portabanane in pelle e alla tavoletta del cesso che parla cinese.
Beh amici miei, che dire, vi auguro un fantastico natale e spero di ritrovarvi tutti più felici con il nuovo anno.
Permettetemi di omaggiarvi con le liriche festive di zio Faustino, uomo di poesia e finissimo dicitore, che quest'anno ha voluto esprimersi così:
" E pure st'anno arriva er bambinello
cor bue, Maria, Giuseppe e l'asinello
e noi che fra regali e panettoni
se semo già spaccati li cojoni
E mentre la cometa in cielo avanza
io faccio 'na capanna de sta panza
e pe dì grazie quanno che ho finito
ve faccio un rutto allorsì che ho gradito
Spegnete 'ste lucette, quanto spreco
c'è l'urlo de chi ha fame a facce l'eco
ma poi ce penso bene, cosa vuoi
ma l'importante è che magnamo noi."
lunedì 20 dicembre 2010
La Sora Cesira ama il buon cinema!
La vostra Cesira sente tanto il bisogno di consigliarvi un buon film per le vacanze di natale.
L'altra sera ho visto un piccolo capolavoro con quella cozza di Angelina Jolie.
La piccola perla si intitola " Salt " ed inizia con la nostra eroina in mutande di pizzo che viene torturata in una prigione coreo-cino-giapponese da alcuni tizi che non la degnano di uno sguardo se non per corcarla di mazzate.
Alla fine però il suo maritino, che di professione fa il ragnologo e ha la casa piena di vedove nere, insieme alla Cia di cui la nostra cozza fa parte, la salva scambiandola con un coreano mezzo morto.
Lei si chiama Salt, ma secondo me è un soprannome perchè durante il film zompa da una parte all'altra senza farsi manco un lividino sulle ginocchia.
Ad un certo punto infatti arriva un russo che l'accusa di essere una spia russa pure lei, che infatti lo è, però buona.
Allora lei salt dalla finestra della Cia dopo aver fatto un bazooka artigianale con una zampa di tavolino, un estintore e il cordino di un tampax.
La Cia giustamente la insegue e allora lei salt da un cavalcavia e atterra sopra ad un t.i.r. in corsa, però siccome viene raggiunta, lei risalt su un'altro t.i.r. e poi sopra la moto di un poveraccio che passava di lì per caso.
A questo punto torna a casa dove la Cia ancora non aveva pensato di andarla a cercare.
In casa lei ha già pronto uno zainetto da fuga con dentro due pistole, qualche bomba a mano, i nuvenia pocket, un paracadute, l'enterogermina,
l'agenda casa di suor Germana, le miccette, le camille del mulino bianco e un po' di veleno del suo ragno preferito perchè non si sa mai.
A questo punto la Cia je la fa' ad arrivare, ma lei salt dalla finestrella del cesso e corre a prendere la metro perchè deve ammazzare il presidente russo e ha paura che se va in macchina con tutto il traffico che c'è durante le feste finisce che arriva tardi.
Fortunatamente la metro americana è tanto comoda e anche se va molto veloce lei riesce comunque a fare un salt in corsa e ad atterrare
senza un graffio nella stazione giusta e ad ammazzare con comodo una settantina di poliziotti e il presidente russo.
Colpo di scena! A questo punto la nostra cozza arriva nel rifugio di tutte le spie russe che intanto le avevano rapito il marito.
I Russi infatti mica pisciano dal ginocchio e per vedere se lei è veramente fedele le ammazzano il marito per prova.
Lei chiaramente non batte ciglio, ma dopo aver aspettato qualche minuto fa un salt rovesciato e ammazza sei o settecento spie russe.
A questo punto si capisce che lei è una spia dal cuore d'oro e che in realtà vuole salvare l'America da una guerra orribile.
Allora si traveste da uomo e ne esce fuori una specie di trans non operabile con la voce di Sandra Milo, però i due metronotte che sono di guardia alla casa bianca ci credono e la fanno entrare scambiandola per un marine, che se lei è un marine io sono un teletubby.
A questo punto si confronta con il vero cattivo che vuole uccidere il presidente degli Stati Uniti, che se fuori da casa sua c'ha di guardia due metronotte, di scorta c'ha i cuccioli cerca amici.
Il presidente degli U.S.A. allora lancia un attacco alla Russia dalla sua valigetta nucleare in pelle umana irachena e a quel punto scatta un conto alla rovescia bellissimo che dice " 100…99…98….fino a 3…2….1" e poi parte con " Sto per lanciare eh…" , " Aooo se non mi dite niente io lancio…",
" E daje nun scherzate co' ste cose!!", " boh…se lo dite voi…", " Vabbè, io aspetto n'artro po' ma poi lancio eh…!" A quel punto la nostra spia buona fa un salt triplo e atterra sulla valigetta disinnescandola.
Ma non finisce qui… a questo punto dopo tutto 'sto casino un buono della Cia la prende in custodia e la porta sull'elicottero dei servizi segreti, lì scopre che in realtà Angelina ha salvato sia il presidente americano che quello russo e le dice una cosa geniale:
Le propone di mettersi in salvo tuffandosi in un lago gelato da duemila metri d'altezza.
Lei prima gli dice " Gentile ma ringrazio" poi però lo saluta e salt.
Io non so se questo film finisce con lei che si sfrantuma, perchè siccome grazie al cielo l'ho scaricato, gli ultimi dialoghi sono in Swaili con sottotitoli in curdo, poi ad un certo punto appare una signorina bionda che fà un lavoretto strano strano ad un tizio, infine ci sono i titoli di coda di " Centovetrine".
Ci credete però che mi sono divertita tanto tanto?
lunedì 6 dicembre 2010
la Sora Cesira e Il natale italiota
Sono così felice che sia quasi natale!
Il natale in Italandia è sempre il più bello del mondo. Si fanno delle bellissime risse per entrare al centro commerciale, si stipulano contratti cravattari per acquistare televisori in 3D, così si possono scoprire nuove dimensioni del nano delle meraviglie e seguire " Distretto di polizia" con gli occhialini da sole.
Si cede il quinto, il sesto, il settimo dello stipendio perchè i bimbi vogliono la bambola " Scureggina" a grandezza naturale, quella che prima dice " Mamma ho mal di pancino ! " e poi inquina il salotto con una zaffa da somaro anziano.
E poi si va tutti a vedere il cinepanettone!!
Che bello avere la certezza che anche quest'anno Cipollino ci accoglierà nello splendore della sua italica comicità!
Che bello poter vantare una tradizione così longeva e artisticamente gloriosa nel mondo.
I nostri cinepanettoni funzionano così tanto che neanche ad Hollywood riescono a fare di meglio. Loro hanno attori e mezzi straordinari ma fanno delle boiate pazzasche tipo " Avatar " che alla fine è tipo un giochetto della Playstation.
Noi italiani invece ci mettiamo i contenuti e tanta tanta comicità, per grandi e piccini.
Noi ormai non abbiamo più niente da invidiare agli americani, tanto che abbiamo anche gli outlet.
Gli outlet sono dei posti dove, se sei bravo e fortunato, puoi fare ottimi affari.
Se invece sei un imbecille, puoi prendere un sacco di fregature e vantartene perchè sono di marca.
Vinicio, il marito della mia vicina di casa Mariona, ha comprato un cappotto di gatto morto di Calvin Klein ( che lo ha disegnato da ubriaco).
Il cappotto, in stile cosacco e con un pelo irsutissimo e maleodorante, era leggermente fallato.
Il fallo consisteva in uno squarcio di un metro quadro all'altezza del ginocchio.
Vinicio però è così fiero del suo cappotto che non permette a nessuno di accarezzarlo.
Nei centri commerciali durante il santo Natale si può assistere a tantissima cattiveria.
Ci sono quelli che si accoltellano per l'ultima WII disponibile, quelli che si nascondono i cotechini nelle mutande e pure quelli che travestono i loro bimbi da angioletti
e gli fanno chiedere l'elemosina fuori da "Media world" mentre loro acquistano oggetti irrinunciabili.
Quest'anno se non hai lo smartphone sei troppo out. Pure i tuoi figli rischiano di essere picchiati a scuola.
Lo smartphone è obbligatorio e basta. Lo compri e quello, mentre tu stai tranquillo e fai qualcos'altro, ti si collega a internet.
Ogni tanto si può assistere ai suicidi di massa di quelli che nel contratto con il gestore telefonico non hanno sottoscritto una tariffa " Flat " o tutto compreso.
Però a suicidarsi sono quasi sempre quelli che hanno i figli, perchè non possono ipotecare la casa.
La TIM , ineguagliata maestra della criptotariffa telefonica, lancia delle offerte bellissime.
Anzi, le fa lanciare a Belèn.
I maschi ci cascano tutti. Mio marito Plinio compreso.
Lui adora Belèn ed è pronto a fare tutto ciò che lei gli ordina.
L'altro giorno vestita da Babbessa Natalessa gli ha ordinato di incatenarsi alla tariffa " Christmas rovinatutti ": parli gratis con tutti con solo 150 euro + Iva di scatto alla risposta.
Anche chi ti risponde paga e quindi nel nostro quartiere c'è gente che quando incontra Plinio scaglia via il telefono.
Spero solo che questo Natale non faccia tanti feriti come quello del 2009.
Lo scorso natale infatti mia cognata si è fratturata un gomito per sottrarre un Gormito ad una signora anziana che si è difesa con un Bakugan fomentato da un cucciolo cerca amici.
Mia figlia Jolanda Sue Ellen invece è stata picchiata da due incartatrici di regali del centro commerciale di Spinaceto.
A proposito, ma chi ha detto che a natale si è tutti più buoni?
Beh, lasciatemi dire e smentitemi se potete.
Natale è il periodo più crudele dell'anno.
La beneficenza è un modo " politically correct" per smaltire i resti dei cenoni e i regali orripilanti.
A Natale non si ha materialmente tempo per aiutare chi ne ha bisogno.
Se sei solo, a natale puoi pure morì.
Esiste qualcosa che più di natale accentui le differenze sociali e di ceto?
A natale Plinio mi regala, ormai da vent'anni, il panforte del suo pacco aziendale.
Questo natale però, tanto per rimanere in tema, se osa, lo corco e lo lascio a digiuno.
giovedì 2 dicembre 2010
la Sora Cesira sfida il calendario Pirelli
Io devo chiedere scusa a tutti per l'equivoco.
Qualche giorno fa, nella consueta frenesia ed indecisione per i regali di natale, mia figlia Jolanda Sue Ellen mi ha proposto un 'idea che sulle prime mi è parsa fantastica.
Pensate, mi ha proposto di realizzare un calendario, tipo quello della Pirelli, da donare a parenti e amici.
Che bella pensata!
Mi sono messa subito al lavoro ma non avendo mai sentito parlare di 'sto calendario Pirelli e non avendo il coraggio di confessare la mia ignoranza, ho associato
il tutto a gomme e copertoni e di conseguenza mi sono messa alla ricerca di personaggi all'altezza della situazione.
Per Gennaio avrei scelto il Sor Sergio, detto volpino, non perchè sia furbo (ha il Q.I. di un germoglio di soia) ma perchè in costume da bagno ha il fisico di un cane volpino denutrito.
Febbraio e Marzo invece sono i mesi di Mariona, la mia storica vicina di casa.
Lei pesa due/trecento chili e ha peli lunghi e canuti come un somaro vecchio. Sinceramente credo che in un mese solo non riesca ad entrare.
Per il mese di Aprile avrei scelto Matilde Raffazzoni detta " Boccadirosa". Matilde non è una brutta signora, ha solo un problemino con l'alitosi, ma siccome nel calendario se non ammuffisce la carta non si dotrebbe notare, come mese primaverile dovrebbe fare la sua porca figura.
Pensate che la povera Matilde una volta ha fatto svenire un cavallo della polizia solo per chiedere un'informazione.
Maggio e Giugno sono i mesi del copertone centrale.
Beh, chi meglio di Celestina, moglie dell'eroico Severino?
Celestina ha più curve del circuito di Imola, peccato però che siano tutte al posto sbagliato.
La curva più bella ce l'ha fra le gambe dove i bambini a volte riescono a passare con tutta la bici.
Celestina inoltre ha un toupè di sorcio morto in testa e, incredibilmente, si reca regolarmente dal parrucchiere " Renatino hair fashion " a fare i colpi di sole, che su di lei hanno l'effetto di una sgommata sulla melma.
Ad un certo punto però, mentre stavo per assegnare a mio marito Plinio il titolo di copertone dell'anno, Jolanda Sue ha fatto irruzione nella mia stanza.
" Aaaaaa mammaaa! Ma che daveeeero?!!! Ma che nun c'hoo sai che er calendario Pirelli è na specie de calendario storico andò ce stanno popo le mejo modelle ?!!"
Ebbene sì, ho dovuto imparare la lezione.
Sono venuta a conoscenza del fatto che il Pirelli, oltre ad essere colmo di creature che nostro Signore ha senz'altro privilegiato in fase di assemblaggio, è anche un prodotto cult con fotografie di artisti di fama mondiale.
Pensate che quest'anno il tema è la mitologia, inoltre per la prima volta hanno posato anche gli uomini.
Sfogliando le varie pagine ho benedetto un tizio vestito solo di fili d'oro che per coprirsi le vergogne usa una specie di catino da bucato, che Dio gliene renda merito,
sfidando così le invidie dell'uomo mortale e la rabbia della donna ormai morta o rassegnata al ricordo di una pochezza esasperante.
Io sinceramente non credo che vorrò mai in casa un calendario del genere, anzi, credo proprio che proibirò a chiunque di introdurre l'oltraggioso oggetto.
Appenderò come sempre il calendario omaggio della macelleria Sdrumelli, quella dello slogan " Che sia amore o che sia affetto, tu infilace er filetto ".
Ormai ho le mie certezze e tutto sommato preferisco barcamenarmi fra i miei copertoni d'appartenenza.
mercoledì 1 dicembre 2010
La sora Cesira, Avetrana e l'Italia un po' guardona
Ma anche basta...
Io non voglio andare all'estero, tornare e trovare ancora due pagine di quotidiano sull'omicidio di Avetrana.
A me dispiace infinitamente che quella poveretta sia morta. Mi dispiace proprio tanto.
Ma mi dispiace pure che i media italiani non riescano a farsene una ragione.
Quella povera ragazza é morta. Sicuramente l'hanno ammazzata quei due, chi più chi meno.
Adesso peró se i Ris non sono in grado di accertarlo bisogna chiamare quelli di CSI o di Ncis o di Criminal minds.
Ma soprattutto bisogna sprangare i confini di Avetrana prima che ci nascano parchi gioco o centri commerciali.
Bisogna trovare un hobby o un lavoro a Bruno vespa, tipo fargli condurre "La prova del cuoco" o iscriverlo a tennis, e bisogna anche dire a quelli di "Matrix" che se promettono di smetterla con questa storia, prima o poi gli faremo succedere un attentato sanguinosissimo in diretta,in esclusiva.
Ma con Avetrana basta.
Ma come abbiamo fatto a trasformarci in un popolo di guardoni?
Ma allora i guardoni veri?Devo arguire che quelli che guardano le coppiette e si fanno le pugnette sono dei tipini tanto sani.
Li abbiamo stigmatizzati per anni e adesso saremo costretti a riconoscere che il loro è un normalissimo hobby.
Loro almeno non si gingillano il pistanciollo davanti ad un'impronta digitale o ad un lembo di lenzuolo macchiato di sangue. Loro sbirciano tettine e culetti e, se tanto mi dá tanto, il loro mi sembra un passatempo innocuo ed economico.
Comunque, bando alle ciance, a me non interessa sapere chi ha ucciso Sarah Scazzi o meglio, mi interesserà quando le indagini saranno concluse e si avrá un colpevole.
Io non voglio partecipare per forza all'inchiesta solo perché sono in possesso di un televisore o perché compro regolarmente un quotidiano.
Quindi, che sia stato lo zio, la cugina, la suocera, Provolino, Mister potato o Jeep robot d'acciaio, datemi tregua.
Non voglio più vedere familiari, avvocati, periti e presunti tali.
Non mi interessa sapere la distanza misurata in micron fra la porta del garage e la prima impronta utile.
Non voglio sapere cosa ci hanno fatto col cellulare di quella poveretta, non mi interesserebbe neanche se ci avessero chiamato le hotlines con le porno signorine.
Io so solo che non voglio più vedere la faccia o sentire la voce dei familiari di quella poveretta, personaggi tra l'altro inquietanti assai.
Esigo di non dover ascoltare per forza l'opinione degli avvocati di parte.
E poi pretendo il numero di telefono della ditta che come oggetto sociale ha la produzione dei plastici per Bruno vespa.
Sapete una cosa?
Come abbonata ( giammai pagante ) della Rai tv esigo che vengano rispettati i miei diritti.
Anche come abbonata alla tv satellitare.
Quindi adesso, se non volete che la mia ira raggiunga vette inesplorate, mettetemi subito le repliche di "commesse" e il meglio di "protestantesimo".
domenica 28 novembre 2010
La Sora Cesira e un italico rimprovero
Non posso fare un saltino fuori dalla nostra fantastica penisola che subito mi devo arrabbiare con i miei amati compaesani.
Tralasciamo per un momento il fatto che mi sono recata in California, cosa che per un abitante dell'italandia odierna ė un po' come recarsi sull' anello di Saturno, e concentriamoci sul fatto che noi italioti non ne facciamo mai una giusta.
Allora,salgo sull'alitalico velivolo e mi porgono un quotidiano nostrano pensando di farmi una cortesia.
Apro, sorrido alla vista del nano delle meraviglie,vengo a sapere che ad Avetrana hanno aperto un outlet, un mirabilandia con ruota panoramica sul garage del delitto e che cugina Sabrina e zio Michele sono innocenti, perchè in realtá stanno coprendo Barbapapà, vero assassino della povera Sarah. Scopro anche che Wikileaks denuncia un piano sotterraneo per screditare l'Italia, che con il dovuto rispetto sarebbe come denunciare un complotto per dare il Viagra a Rocco Siffredi.
Ad un certo punto peró leggo l'orrore degli orrori.
Qualcuno sta cercando di annientare la credibilità del nostro ministro della cultura Sandro bondi, esimio poeta e uomo di fulgida lungimiranza.
Ma dico siamo impazziti?!
Sua eccellenza sarebbe colpevole di aver ospitato a Venezia,a spese del nostro governo, la famosissima attrice bulgara Michelle Bonev, indimenticata interprete di capolavori quali la pubblicità dell'amaro del finanziere ed il lungometraggio "Bulgaria Bulgaria per piccina che tu sia".
Embė? E che un attrice famosa che viene a dar lustro ad un festival italiano deve pure pagare?
Ma secondo voi, se una superstar nostrana tipo Panariello va all'estero, si deve pagare il viaggio?
E poi che sono 400.000 eurini di spese se al seguito puoi vantare uno staff fidatissimo di una quarantina di persone? Ve lo dico io, sono una cifra irrisoria se la dividiamo per 25 milioni di italiani amanti della cultura e del cinema.
E la sapete una cosa popolino di invidiosi? La signora Bonev a Venezia ha vinto anche un premio prestigioso che non so come si chiama ma che Meryl Streep lo vede col binocolo.
Voglio anche aggiungere che qualcuno,che proprio non conosce vergogna, accusa il buon Bondi anche di aver assunto al ministero il figlio della sua compagna. Beh, allora ditelo che cercate rogna.
Non ci lamentiamo della disoccupazione se poi un ministro della repubblica non può aiutare un giovane a trovare lavoro, dando gran sollievo tra l'altro ad una ragazza madre.
Mi auguro sinceramente che noi tutti ci si possa un po' ricredere rispetto a certi accadimenti , ma soprattutto mi auguro che questo aeroplano su cui mi trovo possa, senza nocumento alcuno, essere dirottato in Zumbundia, dove con tante probabilità noi trecento passeggeri potremmo essere felici.
Alcune liriche di Sandro Bondi- ministro della repubblica italiana sottratto alla poesia,che commossa ringrazia.
Battiti
E leggiadra ti vidi, poi no
Uno screzio dell'intimo, il lascito di un attimo, forse
E te ne andasti che peggio non poté essere
Come Puro battito
E batteva il mio cuore
Battevano i rintocchi del tempo
Battevano le ali sparse
Sí come il ricordo batteva
E pure tu non scherzavi mica
Il blu
Oh eccolo
Il blu si avvicina, pare
Come rondine di un incerto,infinito divenire
Poi l'immenso, e un'unica domanda
A lavorà no eh?
venerdì 19 novembre 2010
La Sora Cesira, l' iPhone e la tecnologia alleata
Da brava Cesira tecnologica, visto l'uso immenso di iPhone e iPad nella penisola italica, ho deciso di guidarvi all'acquisto delle App indispensabili per la vita di tutti i giorni.
Non capisco sinceramente come si faccia al giorno d'oggi a campare sereni senza tutte le innovazioni che abbiamo a disposizione.
Sapete bene che nel negozio virtuale della Apple sono presenti milioni di applicazioni in grado di migliorarci la vita sotto vari punti di vista, perchè allora non sfruttarle al meglio?
Così ho deciso di guidarvi verso il download, gratuito e non , di questi piccoli miracoli in codice binario.
Un'app fondamentale se si soffre di stitichezza è iWc ( € 0,70 ).
Essa è in grado di produrre delle vibrazioni benefiche e una musica " induttiva" scelta fra le più propedeutiche di iTunes.
Nelle prime libraries troviamo l'intera discografia di Pupo, alcuni duetti di Al bano e Romina e il greatest hits di Christian.
iWc inoltre è utilissimo se avete una tazza con presa usb o firewire, in questo caso infatti è in grado di immagazzinare i vostri dati e determinare con uno scarsissimo margine di errore la vostra prossima evacuazione.
iGas ( gratuita), sempre per rimanere in tema, è un'app che permette di individuare a distanza la scia di coloro che si sono lasciati un po' andare convinti che stando all'aperto non ci si accorga di loro.
In questo caso la preziosa app, attivando all'istante il gps, è in grado di segnalarvi un percorso alternativo, mandando contestualmente un sms di insulti al molestatore delle vostre narici.
Una vera geniata è sicuramente iStupr ( €0,70 ).
Essa è un'app rivolta alle donne in caso di minaccia di violenza sessuale.
Infatti, in caso di aggressione, basta spingere un qualsiasi pulsante dell'iphone per proiettare sul muro più vicino una vostra foto invernale con gamba non rasata, inguine incolto, capitello da gambaletto in nylon e mutanda Sloggi. Tutto ciò basterà per far scomparire all'istante il molestatore più testardo.
Chiudo la prima puntata di questa utile rassegna segnalandovi un'app progettata per gli amanti dei cani.
Si tratta di iScapp ( € 0,70 ) studiata per chi, pur portando con sè la preziosa bustina, non ha nessuna intenzione di raccogliere la cacca del proprio Alano, Schnauzer gigante o Pastore del Caucaso.
Pertanto, In caso di deiezione dell'amato animaletto, la preziosa app fa squillare il telefono avvisando il proprietario di correre a casa per un'emergenza e sfidando anche il più puntiglioso dei vigili urbani a staccare una multa.
Lasciatemi infine dire due parole su iVabbuò ( gratuita ), un'altra app dedicata al mondo femminile.
Noi donne sappiamo che spesso, durante un incontro sessuale, siamo per così dire " portate", un po' dalla misericordia, un po' dal quieto vivere, a fingere grande soddisfazione in luogo di noia soprannaturale.
Da oggi con iVabbuò , i nostri problemi sono finalmente risolti.
La magica app infatti fa in modo che dal telefonino escano suoni e gemiti di inequivocabile godimento carnale, mentre sul display scorrono le puntate delle nostre serie tv preferite, rendendo piacevolissimi i nostri incontri con il flaccido coniuge.
Beh, che dire… Ci si lamenta tanto delle fredda tecnologia per poi scoprirsi a spendere migliaia di euro, che neanche si posseggono, per restare aggiornati su pc, cellulari, tv led e quant'altro.
Rendiamoci conto allora che la tecnologia è nostra alleata, e se ve lo dice la Cesira, casalinga d'altri tempi, c'è da crederci gente.
mercoledì 3 novembre 2010
La Sora Cesira e l'outing di Berlugay
Ma dico…siamo impazziti o cosa?
Il nostro premier ha dichiarato che è meglio amare le belle ragazze, anche minorenni, che essere gay.
E allora? Possibile che prima di manifestare sdegno o di andare a protestare di fronte a palazzo Chigi non ci si fermi a riflettere?
Il problema è un'altro miei cari amici. Il problema è che il logorio della vita moderna non ci permette delle opportune riflessioni.
Beh, sapete una cosa? Io mi sono fermata a pensare e ho avuto una conferma che mi ha allo stesso tempo intristito e intenerito:
Berlusconi è molto gay ma non ha il coraggio di fare outing.
Ragionate con me.
Come si chiama canale 5 da sempre? Il biscione
Chi è il suo migliore amico? Quelle vecchia pazza russa di Putin, che non perde occasione di farsi fotografare vestito da judoka mentre con una mano combatte coccodrilli nella neve e con l'altra sogna di lanciare fallicissimi missili su quei poracci di ex sovietici che ha ridotto alla preistoria.
E poi in mezzo a 'sto finto scandalo chi c'è? Lele Mora, ancora follemente innamorato di quell'altra pazza "macha" di Fabrizia Corona, ed Emilio Fede, fido scudiero, da sempre segretamente invaghito del suo padrone.
Vi basta?
Il problema di Silvio è il " machismo" old style.
Lui non è più giovanissimo e c'è da capirlo se è rimasto ancorato al concetto dell'uomo forte che non deve chiedere mai.
Lui pensa che basti circondarsi di veline che a pagamento giurano di aver fatto sesso con lui e che sostengono che il suo pipino lesso sia instancabile e ben oltre la media nigeriana.
Pensa che il popolo italiano sia fiero della sua pisellaggine.
Io lo so che Silvio ama guardare le ragazze nude che snuotazzano e sghignazzano nella sua vasca calda.
Lui sogna solo di essere come loro. Sogna di essere una velina libera, di girare mano nella mano con Gheddafi, che quando si traveste da Michael Jackson è carinissima, oppure con qualche bel ragazzo in grado di accudirlo e di dargli la tenerezza che sogna.
Ma adesso vi pare che con tutte le cose che Berlusconi ha da fare abbia anche il tempo e la voglia di fare sesso con le escort?
Fidatevi di me, alla sua età, quando dopo una giornata trascorsa a sparare cazzate e a tamponarle, si rientra a casa, ci si mette in mutande e al massimo si impugna il telecomando della tv.
Io a Berlusconi vorrei dire che a noi non ce ne frega niente degli outing, manco di quello di Tiziano Ferro.
Non ce ne frega niente perché siamo nel 2010 ed è come se Tiziano Ferro ci avesse detto che preferisce la pizza alla pasta.
Noi ci sforziamo di essere tutti un po' più avanti.
Noi, malgrado la nostra nazione sia parecchio più indietro rispetto alla media planetaria, cerchiamo di crescere un po'.
Noi cittadini del terzo millennio, chi più, chi meno, ammettiamo di essere tutti un po' bisessuali.
Quello che non vogliamo è essere biladri o bicorrotti.
Ora caro Silvio, mi auguro che tu la smetta di prendere in giro te stesso e il tuo paese con queste inverosimili storie di sesso,
e che, prima o poi, ti decida a nominare sottosegretario al coraggio la signorina Macrì Nadia, che sostiene di aver avuto rapporti sessuali con Brunetta per trecento euro.
L'Italia ha bisogno di persone così.
Mi auguro anche che i media comincino a dedicare più inchiostro agli statali che stanno perdendo il lavoro o ai poracci che sono in cassa integrazione perchè le aziende italiane appaltano i lavori in Urgumbia e in Pazikistan.
Pensate che siamo arrivati al parallelismo che se una rondine non fa primavera, una zoccola non fa più notizia.
Ora scusatemi ma anch'io, nel mio piccolo, ho un appuntamento.
Stasera quell'invertebrato di mio marito Plinio si vede la partita della Roma, io invece esco con Gennifer l'estetista, che è un tipetto niente male e ogni tanto mi fa anche gli occhi dolci.
martedì 26 ottobre 2010
La sora Cesira e i gialli svedesi
Ho deciso di diventare una scrittrice svedese di gialli svedesi.
Nella vita quando capitano le occasioni bisogna prenderle al volo e visto che in questo periodo basta provenire dalla Svezia o giù di lì per avere successo come scrittori, ho deciso di lanciarmi anch'io.
A parte che io lo svedese lo parlo abbastanza bene perchè vado da Ikea almeno due volte alla settimana, ho anche il nome d'arte e il titolo del mio primo giallo svedese:
Mi chiamerò Soraan Cesiransenn e il mio capolavoro, primo volume della trilogia di " Billy ", si intitolerà " L'avvitatore di salme ".
Il protagonista, l'ex commissario Billy Ektorp, è un uomo distrutto dal senso di colpa per aver fatto erroneamente condannare per omicidio plurimo un bambino di quattro anni.
Egli, dopo aver lasciato il dipartimento di polizia, si imbatte casualmente in un serial killer che dopo aver ucciso le sue vittime, prima le fa a pezzi e poi le rimonta pare pare a come erano prima, pure meglio.
A Billy non resta che seguire il suo istinto e scivolare in un torbido abisso di codici massonici, manicomi criminali, segreti di stato e pornografia.
E pure un po' di esoterismo.
Egli metterà a repentaglio anche il suo legame con la suora laica Ullalla che, all'ennesima notte trascorsa in solitudine, gli lascerà un biglietto per annunciargli che ha passato il limite, che in svedese si dice " Stoccolma".
Una spasmodica sfida contro il tempo e contro i demoni del passato porterà il commissario Ektorp a chiedere aiuto alla brillante e assai apprensiva patologa Pallaa Arpieden, che siccome pure lei quanto a demoni del passato non scherza, porterà un po' di scompiglio nell'evolversi della storia.
L'intreccio condurrà il lettore ad un finale a sorpresa dove niente è come sembra e ciò che sembra non è.
Fino al dramma finale che pure io mi sa che me sto a impiccià un po'.
Comunque, finale a parte, presto si scatenerà la corsa per l'acquisto dei diritti per la versione cinematografica ed io forse mi devo prendere un agente per gestire la situazione.
Comunque se nel frattempo avete bisogno di un grosso fermaporta vi prego di usare il best seller " La psichiatra ".
Questa delizia per lettori alcolizzati di brutto parla di una giovane psichiatra che a forza di sospettare la pazzia altrui si accorge che la scema col botto è lei e pure metà del palazzo suo.
Il libro è molto bello perchè grazie al suo spessore può anche essere usato come cavalletto da motorino.
L'autore si chiama Wulf Dorn, ma visto il sapiente uso dei congiuntivi e la scorrevolezza della narrazione, sospetto fortemente che sia il ghost writer del mio idolo Lapo Elkann.
martedì 28 settembre 2010
Fabrizio Corona e Lele Mora: Quando il sentimento trionfa
Che bello, che incanto, che tenerezza.
Alla faccia di tutti quelli che reputavano Fabrizio Corona l'emblema dello sciocco machismo e della sconsiderata corsa al vile denaro.
Ora finalmente il suo amore di sempre, Lele Mora, ha avuto il coraggio di vuotare il sacco in una sorta di dolcissimo " Outing ".
Credo sia giunto il momento di rivalutare la figura dei due personaggi che tanto avevano riempito i rotocalchi con storie di vallette smutandate, trans sbomballati e ricatti sessuospettacolari.
Lele Mora è un manager dello spettacolo che ha lanciato un sacco di personaggi che tutti conosciamo: Loretta Bellafetta, Flebina di " Dica 33 se le riesce", Franz Quattropalle, tronista di " Rozzi con il cuore "
e Magdantonio Oliveira detto " Bucinho", Trans dichiarato e cetriolina di " Facciam la spesa insieme".
Fabrizio Corona è un fotografo, ma l'unica foto che ha scattato in vita sua è quella del passaporto. E' un attore, ma recita meglio la scimmia di mare di mia cognata Ambraselene. E' un modello, ma ha più espressioni il parafango della Punto di mio marito Plinio. E' un imprenditore di mutande con scritto " Corona's", ed è evidentemente un genio perchè, non si sa come, ha fatto i soldi.
I maligni dicevano che ricattava i ricchi facendoli passare per cornuti o ricchioni, oggi invece il buon Lele Mora ha chiarito tutto.
Pensate che i due erano amanti e si incontravano circa due volte a settimana, cioè ogni volta che la ex moglie di Corona, Nina Moric, si ritoccava le labbra.
Durante la loro unione, Il cucciolone Lele ha regalato al suo bel Fabrizione tantissime cose, fra cui una Bentley, il dolceforno, un milione e mezzo di eurini, Il camper delle Bratz e un appartamento nel centro di Milano.
Fabrizio però ad un certo punto si è dovuto recare in carcere per certi impicci che neanche aveva fatto e in quel periodo oscuro della sua vita, mentre fabbricava mutande per i suoi fans, ebbe a fidanzarsi con
il compagno di braccio Lollone, con cui girò anche il cortometraggio " Un ano vissuto pericolosamente ".
All'uscita dal carcere Lele naturalmente era lì, ma Fabrizio, in cerca di una maggiore stabilità, invitò a cena la ex colf di Mora, una certa Belèn, facendo montare su tutte le furie il suo ex fidanzato perchè con le colf, specie con quelle in regola con i contributi, non si scherza.
Ecco, questo è quanto, il resto lo conosciamo tutti.
Spero solo che la maggioranza di voi vogliano rivalutare la questione con occhi diversi.
L'amore è sempre amore ed è quello che ti fa commettere sciocchezze, che ti fa sbarellare, che ti fa urlare e disperare.
L'amore di Lele e Fabrizio non fa eccezione ed oltre ad essere romanticissimo è proprio quel tipo di sentimento che ti fa riflettere e che, a modo suo, ti rinnova la speranza di una vita migliore e piena di passione.
mercoledì 15 settembre 2010
La Sora Cesira e la fantastica scoperta di "Power Balance"
Se mi avessero detto che sarebbe bastato così poco per risolvere i problemi di ogni giorno non avrei penato così tanto!!
Ma insomma, possibile che tutte le innovazioni più geniali arrivino in Italia così tardi?
Ora però, finalmente, anche noi abbiamo il braccialetto magico!
L'altro giorno, per caso, ho notato che Annibale, garzone del droghiere, detto Qu-i, perchè ha un quoziente intellettivo analogo a quello di uno stendino, indossava una specie di banda elastica con sopra un ologramma di un metro quadro che accecava i passeri.
Alla mia richiesta di sapere cosa fosse, ha risposto che si trattava della marocco-imitazione del " Power Balance", magica invenzione americana in grado di riequilibrare il campo magnetico di cui siamo circondati.
Apriti cielo! Sono andata su internet e dopo averne letto meraviglie sono corsa ad acquistarne uno per ogni membro della mia famiglia.
Per la prima volta ho notato, guardando attentamente le persone che incontravo, che tutti ne avevano uno al polso.
Ho visto una suora che ne esibiva un modello " Rainbow ", uno spacciatore di calzini fantasmini che lo portava al collo e, meraviglia delle meraviglie, un neonato a cui un solerte genitore ne aveva imposti ben due, ed era così magnetizzato che dormiva nella carrozzina con tutte monetine da venti centesimi stampate in fronte.
Che ve lo dico a fare, chiaramente ho acquistato il magico bracciale nella speranza di riequilibrare qualcosa in mio marito Plinio,e , diciamocelo pure, anelando a quella infinitesimale possibilità di risvegliare la sua pseudovita pseudosessuale.
Il braccialino è varamente carino. E' di gomma vera, costa solo 45 eurini e pensate che neanche lo ha inventato Lapo.
Purtroppo i colori più fashion erano terminati ed io mi sono dovuta accontentare di un modello small color cagnone bagnato per me e di uno extra large delle winx per Plinio.
Il mio lo ho indossato subito e vi garantisco che mi sono sentita subito meglio.
Per esempio ho notato che sulle strisce pedonali attraversavo molto più al centro e che sull'autobus trovavo subito posto.
Purtroppo visto che Plinio non ne voleva sapere di indossare il modello winx, sono dovuta ricorrere ad un piccolo trucco.
La gomma l'ho sciolta nel sugo delle spuntature e l'ologramma l'ho ripassato con la cicoria.
Poi è cominciata l'attesa.
La prima notte non è successo niente, o meglio, è successo il solito.
Plinio si è coricato e dopo aver fatto petting con il telecomando di Sky, mi ha dato il soffione della buonanotte e si è girato dall'altra parte che è meglio.
La seconda notte invece uguale e pure la terza.
L'unica differenza c'è stata la mattina dopo, quando sono andata in bagno e ho trovato la winx Tecna che surfava nella tazza.
Ciò che posso dirvi con certezza è che il braccialetto ingerito non funziona ma indossato fa miracoli!
Io cucino molto meglio, mi sento più allegra anche se non c'è niente da ridere e sto cercando di convincere tutti ad acquistarlo.
Quelli di " power balance" consigliano il test dell'equilibrio che consiste nello stare su una gamba sola con il braccio opposto alzato, prima senza e poi con il magico bracciale.
Mia suocera senza il bracialetto è caduta nella tromba dell'ascensore, con il braccialetto è stata in equilibrio sulla lettiga dell'ambulanza.
Ersilia, la sarta del secondo piano, senza il braccialetto si è rotta l'anca, con il braccialetto mi ha insultato i morti, che non è comunque una cosa gentile.
Stasera, quando tornerà Plinio, farò il test del cornicione, perchè sono convinta che con " power balance", anche con una leggera spinta, starà perfettamente in equilibrio.
giovedì 9 settembre 2010
La Sora Cesira e l'uso della mazzella nel parlamento europeo
Ma che bella notizia! Oggi finalmente sono venuta a conoscenza del fatto che il parlamento europeo ha finalmente detto sì agli esperimenti sui cani randagi.
D'altronde sappiamo tutti che nella vita ci sono le classi , le caste, le serie e le classifiche. Qualcuno si deve pur sacrificare per il bene di coloro che hanno forze e capacità per portare avanti questa bella razza.
Lo so che è doloroso, ma visto che la legge del più forte è da sempre in vigore, perchè indignarsi solo perchè la si applica in base alla sana consuetudine di sacrificare i deboli?
Ora finalmente la mia dirimpettaia Mariona, che ha un bastardino figlio di un incontro bollente fra un pastore tedesco, un tampax e una nutria del Tevere, potrà finalmente sperimentare su di lui la tinta " Biondo Carrà" di l'Oreàl.
Anche SonyaMonya , cubista sessantenne che abita nel seminterrato del nostro palazzo, che già sperimenta la depilazione definitiva sul sorcio Yuri, potrà sperimentarla anche sul suo porkshire, graziosissimo incrocio fra un maialino d'india e un mocio vileda.
Adesso non resta che avere pazienza e aspettare che sia varata una legge anche per l'espianto di organi dai barboni, il furto delle cornee agli orfani e il leasing degli arti dei disabili.
Non resta che inaugurare l' immonda era della "dolorocrazia", che stabilirà che tutti coloro che hanno un' anima già abbastanza provata dalla sfiga della vita, donino ciò che gli resta per il bene di coloro che in qualche modo vengono protetti da un sistema ignobile e vergognoso.
Più di una volta, pur da " madre" amorosa di un cane ex- randagio, ho provato vergogna come essere umano.
Ora mi rifiuto di tollerare questa schifezza.
Cari amici, credo sia ora di sfoderare la tanto educativa mazzella per manifestare contro questo sgarbo all'anima innocente di chi non ha la possibilità di difendersi.
Vi prego di gridare il vostro dissenso, di firmare ogni petizione possibile e di impedire questa atroce regressione morale e questo assurdo oltraggio nei confronti di milioni di creature adorate, infinitamente più limpide di noi.
mercoledì 8 settembre 2010
La Sora Cesira e una ventata di splendido ottimismo
Quest'anno il ritorno dalle vacanze è stato quantomai piacevole.
Con mio marito Plinio siamo stati in una beauty farm in Bosnia Erzegovjna.
La dieta quotidiana era basata sull' assunzione di 800 calorie derivanti da frutta, proteine vegetali e aria, ma visto che con Plinio ci siamo nutriti anche dei fanghi degli impacchi rassodanti e delle zampe di comodino, alla fine siamo tornati a casa con l'ulcera gastrica carpiata con triplo avvitamento ed una zavorra addominale di circa otto chili a testa.
Ora Plinio rutta trucioli di segatura che conserviamo per il presepe.
Comunque devo confessarvi che appena tornata sull' italico suolo ho trovato tante piacevoli sorprese.
Oggi, più che mai, sono infatti convinta che il nostro paese stia affrontando un rinascimento intellettuale non indifferente, e che i vecchi luoghi comuni, che ci vedevano da tempo sull'orlo di un baratro psicosociologico, siano ormai definitivamente da sfatare.
Oggi, fra le tante ottime novità che ci riguardano, possiamo finalmente dire che la tanto temuta fuga dei cervelli all'estero è solo un brutto ricordo.
Ne avevamo avuto un leggero sentore già con il ritorno di Emanuele Filiberto, il quale donando a questa patria la fulgida lucidità del suo intelletto e l'innegabile brillantezza della sua vena artistica, aveva a suo tempo richiamato alle armi innumerevoli " cervel prodighi".
Finalmente ora possiamo garantirci la preziosissima presenza anche di una delle menti più lungimiranti delle nuove generazioni: Lapo Elkann.
Lapo, dopo averci donato gli occhiali in fibra di carbonio da 1500 euro ( tutti meritati), una vera rivoluzione nel campo della psycho- ottica universale, ha avuto l'insuperabile intuizione di inventare una bevanda che rivoluzionerà i freezer di tutte le galassie: la vodka italiana.
L'essenza del genio è proprio nella capacità di coniugare semplicità ed innovazione.
Tutti sarebbero capaci di produrre il lardo di colonnata dei Balcani o la burrata di Tokyo, certo, la differenza è che lui, il genio, coniuga il dire e il fare, noi invece, manica di inetti, parliamo e basta.
Intanto adesso Lapo con il suo gruppo " Indipendent ideas " testerà la soprannatural bevanda negli Stati Uniti, perchè ha paura che gli Italiani lo menino forte forte, poi, quando la " Lapozka Italianozka" sarà un successo di critica e di pubblico, la reimporterà in italia come vodka americana e noi scemi scemi ne compreremo a casse.
Un'altro esempio di italica " verve" è l'eroe Scavolini, ossia colui che per amor di verità ha saputo sacrificare il proprio lavoro e quello della valorosa consorte sull'altare della giusta causa e del civico impegno. Egli infatti ha avuto il coraggio di segnalare il vero percorso della cucina con mensole in formica e doppio piano cottura acquistata da Gianfranco Fini, svelandone i tracciati radar dal mobilificio dell'Aurelia fino alla casa monegasca del di lui cognato, contribuendo così in maniera determinante alla grossa crisi politica del nostro paese.
Noi che ci lagnamo per le ombre di Ustica, del caso Mattei, delle stragi di stato e di tutti i misteri italiani!
Ora possiamo essere certi che ciò che sempre ci è venuto meno è il coraggio di affrontare realtà oltremodo scomode.
Oggi finalmente l'eroe Scavolini, principe della piletta e cavaliere dello sgommarello, ci ha insegnato l'onore e l'amor di patria.
Mi domando però cosa sarà di lui. Forse lo stato gli assegnerà una nuova identità e lo manderà chissà dove. Magari sarà costretto a vivere sotto scorta e per paura di sanguinosi attentati non potrà fare neanche l'avvitatore da Castorama. Neanche Lorella Cuccarini, che della Scavolini è testimonial da 116 anni, vorrà saperne di lui.
Forza ragazzi, uniamo le nostre forze, seguiamo l'esempio di chi ha avuto più intraprendenza di noi.
E' ora di gridare anche noi " Ies ui chen! "
Iscriviti a:
Post (Atom)